WUDsie 2021OUR ONLINE WORLD

How will technology improve people’s home care in the next twenty years?

World Usability Day

Società italiana di ergonomia

wudSIE, oltre che una conferenza, è anche un progetto di ricerca sociale nato per aggregare e guidare ricercatori, sviluppatori e industria, verso una cultura dell’innovazione centrata sulle persone, capace di progettare tecnologie che abbiano un impatto positivo sul futuro delle cure domiciliari.

Giovedì 11 novembre, durante il World Usability Day, racconteremo i primi risultati del viaggio di ricerca intrapreso.

L’evento è gratuito e si svolgerà online via Zoom.

SESSIONE 1PROGETTO DI RICERCA

9:30

APERTURA LAVORI

Viaggio nel futuro delle cure domiciliari

Saluti, ringraziamenti, presentazione del comitato
Introduzione al progetto di ricerca: visione e obiettivi


Tommaso Bellandi Direttore della Sicurezza del paziente dell’Azienda USL Toscana, Presidente Nazionale SIE – Società Italiana di Ergonomia e Fattori Umani
Angelo Rondi Head of Innovation & Research Skyrunner, Presidente SIE sezione Umbria e Marche, Coordinatore wudSIE
Federica Masci Research fellow del Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università degli studi di Milano, Presidente SIE sezione Lombardia-Liguria, Comitato Scientifico wudSIE

10:00

Human Centred Foresight per la progettazione di scenari futuri centrati sulla persona

Una sperimentazione metodologica


Silvia Gilotta Ergonoma Eur. Erg. Founder di Adequat, Presidente SIE sezione Piemonte e Val D’Aosta, Comitato Scientifico wudSIE
Alessandro Augusto Strategic foresight evangelist Skyrunner, Comitato Scientifico wudSIE

10:30

Progetto di ricerca - giornali di viaggio

I ricercatori del wudsie hanno definito la base dati della ricerca necessaria a progettare gli scenari ambientati nel 2040.
I giornali di viaggio raccolgono i fattori che influenzeranno gli scenari futuri delle cure domiciliari in Italia. Ogni giornale di viaggio racconta i fattori determinanti per ogni ambito della metodologia dello stratgic foresight.


Coordinatore del progetto: Alessandro Augusto Strategic foresight evangelist Skyrunner, Comitato Scientifico wudSIE

Accessibilità e fiducia nei nuovi dispositivi
Umanizzazione e prossemica robotica
Ologrammi e ambiente
Smart Home: requisiti, infrastrutture e eco-sostenibilità
Dati tra disponibilità accentrata e operatività decentrata


Moderatrice: Federica Masci Research fellow del Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università degli studi di Milano, Presidente SIE sezione Lombardia-Liguria, Comitato Scientifico wudSIE
Mattia Pistolesi Ricercatore Università degli Studi di Firenze, Designer ed esperto di usabilità di prodotti industriali e dispositivi medici
Federico Fraboni Ricercatore presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Giacinto Barresi Ricercatore in Neuroergonomia presso Rehab Technologies, Istituto Italiano di Tecnologia

Organizzazione che gestisce i dati delle previsioni
Servizio efficiente integrato pubblico/privato
Normativa nazionale e regionale esenzioni patologie e classi di reddito
Servizi di assistenza all’utilizzo dei dispositivi per utenti e medici
Formazione assistenti tecnologici
Incentivazioni fiscali per Smart Home


Moderatore: Gabriele Frangioni Architetto Ir, Eur. Erg; Coord. NOS ERGOMeyer, AOU Meyer, Presidente SIE sezione Toscana
Elisa Fabbri Infermiera esperta in rischio infettivo presso l’ente regionale dell’Emilia Romagna, “Agenzia Sociale e Sanitaria Regionale”
Riccardo Tartaglia Professore straordinario Risk Management Università degli studi Guglielmo Marconi, consulente presso BSDesign e Health Security Management
Marco Grosso Coordinatore del Servizio di Radiologia Domiciliare e Territoriale di CDSS, Responsabile di “Molinette Radiomics Lab”, Fondatore e gestore del Centro di Riferimento Regionale per la Radiologia Domiciliare
Federico Bottino Autore italiano, esperto di comunicazione e narrativa strategica. Ideatore del Digital Ethics Forum e fondatore e partner della società di produzione torinese Bear in Glasses. Autore di Sloweb – piccola guida per l’uso consapevole del web (Golem Edizioni)

Accessibilità e fiducia nei nuovi dispositivi
Coinvolgimento delle classi più deboli nella predizione di malattie e utilizzo della tecnologia
Nuovi valori percepiti verso le nuove tecnologie


Moderatrice: Silvia Gilotta Ergonoma Eur. Erg. Founder di Adequat, Presidente SIE sezione Piemonte e Val D’Aosta, Comitato Scientifico wudSIE
Regina Randazzo Psicologa esperta in disabilità
Gabriele Frangioni Architetto Ir, Eur. Erg; Coord. NOS ERGOMeyer, AOU Meyer, Presidente SIE sezione Toscana
Giuseppe Quaglia Responsabile della comunicazione per la Cooperativa Animazione Valdocco, Docente di Comunicazione di pubblica utilità, dipartimento communication design, IAAD Torino
Laura Rolle Co-founder di Blueeggs, un osservatorio privato sui Deep Trend™ di consumo, Sviluppatrice di Semiotic Strategic Design®, Docente di Socio-semiotica del design IAAD – Istituto d’Arte Applicata e Design, Docente del corso Semiotica della Pubblicità – Università degli Studi di Torino

Industria e modelli di produzione sostenibili
Sistema consolidato per reperimento materiali di riciclo
Criptovaluta di Stato


Moderatore: Angelo Rondi Head of Innovation & Research Skyrunner, Presidente SIE sezione Umbria e Marche, Coordinatore wudSIE
Antonella Rosa Responsabile di RSA pubbliche e private e di residenze per adulti con disagio psico-sociale
Alessandra Gilotta World Food Programme Partnerships Officer Cash – CBT
Gianfabio Forti Business Angel nel settore Impact con focus sulla Digital Health

Utilizzo diffuso della raccolta differenziata
Smart Home: requisiti, infrastrutture e eco-sostenibilità
Smart City: nuove esigenze abitative e tecnologiche
Normative urbanistiche che considerano la Smart City


Moderatore: Alessio Abdolahian Chief Design Officer Skyrunner, Docente di Tecnologia dei Materiali al corso di Laurea in Design dell’Università di San Marino, affianca il gruppo di ricerca Design di Comunità che si occupa di design strategico per l’innovazione sociale, Comitato scientifico wudSIE
Francesco Millo Research Assistant presso Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Michele Del Gaudio Ricercatore presso la Unità Operativa territoriale INAIL di Avellino, socio SIE sezione Campania Sud-Italia, Componente del gruppo di lavoro “Ergonomia in sanità”
Alessio Ciacci Presidente di ASCIT SpA, Presidente di Acsel Spa, Amministratore unico di CERMEC Spa, Amministratore unico di Minerva Scarl, membro del Consiglio di amministrazione di Geal Spa; membro del Consiglio Direttivo Ambiente di UTILITALIA.
Dal 2015 è consulente dell’Unione Europea su progetti di sostenibilità ambientale legata al riuso e riciclo dei rifiuti urbani.
Gianluca Bello Postdoc in Nanomedicne and Biophysics – University of Vienna, Dpt. Pharmaceutical Sciences, Vienna (Austria)

16:00

Human Centred Foresight per la progettazione di scenari futuri centrati sulla persona

Verso i risultati della ricerca


Silvia Gilotta Ergonoma Eur. Erg. Founder di Adequat, Presidente SIE sezione Piemonte e Val D’Aosta, Comitato Scientifico wudSIE
Alessandro Augusto Strategic foresight evangelist Skyrunner, Comitato Scientifico wudSIE

16:20

CHIUSURA LAVORI

Oltre il wud 2021

Next step del progetto di ricerca
Saluti e ringraziamenti


Angelo Rondi Head of Innovation & Research Skyrunner, Presidente SIE sezione Umbria e Marche, Coordinatore wudSIE
Federica Masci Research fellow del Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università degli studi di Milano, Presidente SIE sezione Lombardia-Liguria, Comitato Scientifico wudSIE
Tommaso Bellandi Direttore della Sicurezza del paziente dell’Azienda USL Toscana, Presidente Nazionale SIE – Società Italiana di Ergonomia e Fattori Umani

SESSIONE 2VERSO IL FUTURO DELLE CURE DOMICILIARI:LO STATO DELL’ARTE

17:00

Progetti realizzati o immaginati per la cura delle persone

Moderatrice: Rossella Onofrio, PhD, Project Manager Fondazione Politecnico di Milano – Digital Innovation Unit in Healthcare


17:05 PROGETTO 01

L’approccio ergonomico nella progettazione di soluzioni tecnologiche per cure domiciliari

Il progetto SIBI – ISIA Roma Design

Prof. Piero Cutilli EuroErg SIE Lazio, ISIA Roma Design,
Prof. Alessandro Spalletta ISIA Roma Design
Susanna Fabbri
Sara Del Pinto

Eleonora Santoboni
Emiliano Tricarico

Abstract
Il tema dell’autopalpazione del seno ad oggi risulta essere ancora piuttosto ostico, si stima che solo il 46% delle donne la pratica con cadenza regolare. Alle basi di questo rifiuto ci sono molteplici fattori, sociali e psicologici. Il progetto SIBI, è stato realizzato nell’ottica della prevenzione del tumore al seno, creando un dispositivo in grado di mediare tra la mano e la mammella.

Partendo da questo assunto, si è proceduto con interviste a medici senologi, raccogliendo esperienze ed informazioni dalle utenti e analizzando quali potessero essere i fattori critici di questo sistema. Sibi accompagna la donna nella gestualità con la delicatezza di un oggetto per il benessere e la cura della persona, rendendo familiare e sicuro quello che spesso viene percepito come un momento critico.
Il risultato è un prodotto che attraverso un’analisi non invasiva, riesce a riconoscere possibili variazioni morfologiche della mammella, grazie ad un sensore “Tekscan” che rileva le masse sottostanti la superficie. I dati rilevati verranno poi processati e, in caso di anomalie, inviati al medico specialista che potrà identificare l’entità della variazione e successivamente procedere con ulteriori esami.

L’approccio utilizzato è il processo progettuale del design dei sistemi tipico dell’ISIA che si affianca a quello propriamente ergonomico valutando aspetti di:
– Ergonomia Fisica: la forma del sensore, il braccio che lo sostiene, ecc..
– Ergonomia Cognitiva: il display che illustra le informazioni che il sensore rileva, la preparazione della paziente che si sottopone alla rilevazione, la comunicazione dell’esito alla paziente, ecc.
– Ergonomia organizzativa: la promozione della rilevazione, la gestione del rapporto con la paziente, il rapporto tra la struttura di rilevazione, il paziente, il medico specialista e il medico curante attraverso l’app dedicata, il processo conseguente alla diagnosi.

L’integrazione tra il risultato delle tre aree e il processo di progettazione partecipata effettuata con alcuni pazienti volontari, alcuni medici specialisti e alcuni tecnologi specialisti ha consentito di condividere le prime ipotesi e poi sviluppare un percorso di sviluppo che ha portato a delle prime soluzioni che potranno essere testate sul campo.


17:35 PROGETTO 02

La telemedicina nella rete pediatrica

Daniele di Feo Rehab Technologies Lab, Istituto Italiano di Tecnologia, Società Italiana di Ergonomia

Abstract
Lo sviluppo delle home care è reso possibile da una pluralità di fattori: disponibilità di tecnologie sanitarie che possono essere trasferite a casa dei pazienti, tecniche chirurgiche poco invasive e pratiche anestesiologiche avanzate, avanzamento della ricerca biomedica che ha permesso di sviluppare farmaci, ausili e dispositivi che possono essere utilizzati fuori dal letto ospedaliero.

Immaginare modelli di questo tipo implica, come punto di partenza, la necessità di prevedere una forte integrazione tra le diverse figure professionali coinvolte, tra i diversi setting assistenziali, oltre alla inevitabile condivisione dei percorsi dei pazienti. Inoltre particolare attenzione deve essere posta all’identificazione di pazienti target di questi nuovi modelli di presa in carico: pazienti post-acuti con elevato rischio di riospedalizzazione in assenza di assistenza adeguata; pazienti cronici con elevato bisogno assistenziale e a rischio di riospedalizzazione o di ricovero inappropriato; pazienti cronici che richiedono una fase di monitoraggio e un’educazione, per loro e per i loro care-giver, all’autocura.

I modelli di cure intermedie costituiscono dunque un servizio “ponte” tra ospedale e territorio, due setting straordinariamente differenti che rappresentano i pilastri della sanità pubblica e hanno il compito di realizzare sinergicamente il processo di presa in carico globale della persona. Questi modelli innovativi di presa in carico globale del paziente appresentano una sfida ardua perché, oltre a rispondere a specifici requisiti di appropriatezza, efficacia, efficienza e sicurezza, devono inserirsi in un contesto politico e economico sottoposto a cambiamenti repentini.

I servizi di radiologia domiciliare costituiscono il primo, e unico, punto virtuoso di intersezione, per ciò che attiene l’area diagnostica, tra ospedale e territori. La radiologia a domicilio, dal punto di vista dell’ergonomo, appare come scenario suggestivo per le numerose variabili in campo: dai problemi relati alla necessità di trasportare apparecchi radiologici presso il domicilio del paziente, all’utilizzo di strategie ergonomiche preventive sia per il paziente che per l’operatore, gli ambiti di ricerca comuni sono molti e costituiscono senz’altro un ambiente vergine.


17:50 PROGETTO 03

Invecchiamento, ambienti intelligenti e connected health

Giacinto Barresi Rehab Technologies Lab, Istituto Italiano di Tecnologia, Società Italiana di Ergonomia

Abstract
Il laboratorio di Rehab Technologies dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) è nato in collaborazione con INAIL per realizzare sistemi riabilitativi, assistivi e protesici, seguendo standard internazionali relativi ai dispositivi medici – dalla gestione della qualità (ISO 13485) e dei rischi (ISO 14971) all’usabilità (IEC 62366). Il team di ricerca e sviluppo di Rehab Technologies – guidato da Lorenzo De Michieli – abbraccia la prospettiva dello human-centered design in diversi ambiti, incluso quello delle cure domiciliari. In particolare, sono in corso attività di indagine e realizzazione di soluzioni, basate su sensori indossabili ed ambientali, atte ad esplorare nuovi paradigmi di Connected Care per anziani in ambienti intelligenti capaci di monitorare le condizioni dei residenti, raccogliere dati utili ad implementare interventi di medicina personalizzata e promuovere, in ottica inclusiva, una vita attiva anche a livello socio-relazionale. Considerando priorità rese chiare anche in relazione al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) a livello sanitario, intendiamo contribuire alla prospettiva della One Digital Health, a partire da una declinazione della Citizen Journey che consideri le specificità di persone anziane in termini di capacità, fragilità ed esigenze nel proprio contesto di vita quotidiana.

Per far questo, sono necessarie innovazioni che partano da tecnologie abilitanti quali quelle di Internet of Things (IoT) per arrivare a paradigmi maggiormente centrati sulla persona, ad esempio utilizzando i dati disponibili per rilevare l’emergenza di condizioni patologiche legate alla senescenza o aggravate dall’invecchiamento.
Qualsiasi dispositivo o ambiente sensorizzato può diventare (sempre nel rispetto di principi di privacy by design e di value-sensitive design) una fonte domestica di dati diagnostici e
prognostici relativi alle condizioni della persona anziana, permettendo di inquadrarla a livello contestuale anche facendo riferimento a profili clinici e abitudini. Approcci simili fungono da presupposto per ottenere nuovi digital biomarker e sviluppare digital twin che permettano di migliorare gli interventi domiciliari.


18:05 PROGETTO 04

EDDI ( Elderly Daily-care Devices with Interactive Technology)

Laura Sangiorgi UNIRSM

Laura Sangiorgi
nata a Faenza nel 1999, diplomata presso Liceo Artistico Torricelli-Ballardini di Faenza, laureanda in Industrial e Product Design presso l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino.
Ha effettuato un tirocinio di alcuni mesi presso lo Studio Zetass del designer Marcello Ziliani partecipando, con un progetto, ad eventi per il Decennio del Mare di Generazione Oceano.
Di recente ha collaborato con la società Medilab-pd di Faenza, azienda nel settore medicale da oltre 40
anni, progettando il design di una nuova apparecchiatura elettromedicale.

Abstract
EDDI ( Elderly DailyCare Devices with Interactive Technology) è un sistema progettato per una linea di prodotti tecnologici che hanno come scopo quello di diminuire la sedentarietà in un individuo anziano, promuovendo uno stile di vita più sano e attivo.
Tramite gli “exergames” ( videogiochi che espletano anche una funzione di esercizio fisico), aumentando la consapevolezza dell’utente tramite biofeedback (raccolta e visualizzazione dati relativi a funzioni fisiologiche/motorie dell’utente stesso sulla propria efficienza funzionale) e tramite l’apprendimento automatico che caratterizza l’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning (utilizzo del framework opensource Mediapipe) sarà possibile raggiungere lo scopo del progetto.
Il tutto basandosi sui concetti di economicità, reperibilità, sostenibilità, comodità, riutilizzo e innovazione.


18:20 PROGETTO 05

Il progetto Z Lab

Enza Brunero Circolo del Design, Project Manager progetto Z Lab
Aurelia De Lorenzo Gruppo di ricerca SE-CREA, Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino

Abstract
Il progetto Z Lab realizza laboratori creativi progettati per il potenziamento delle competenze socio-emotive dei bambini. I laboratori di didattica non formale mettono in relazione gli strumento del design e della psicologia per fornire un sostegno concreto a bambine e bambini (6-10 anni), famiglie e scuole per far fronte a problematiche e fragilità emerse o accelerate dalla pandemia, come disturbi d’ansia, del sonno e del comportamento. Lo sviluppo delle competenze socio-emotive ha effetti positivi non solo sulla gestione delle emozioni e delle relazioni, ma anche sulle prestazioni cognitive, sulla motivazione ad apprendere, sulla salute mentale e fisica, mantenendo i vantaggi anche nella vita adulta. Essendo malleabili tali competenze cambiano nel tempo attraverso lo sviluppo personale, le influenze dei diversi contesti e gli sforzi individuali per affrontare gli eventi della vita. È, dunque, cruciale, lungo tutto il percorso scolastico di ogni studente fornire loro opportunità significative per osservare, sperimentare e consolidare tali competenze.

18:35

Chiusura evento

Ringraziamenti e saluti


Rossella Onofrio, PhD, Project Manager Fondazione Politecnico di Milano – Digital Innovation Unit in Healthcare

Dal nostro blog

WUDSIE 2021 - CALL FOR PROJECTS

Selezioniamo idee per il futuro

Stiamo selezionando progetti, già realizzati o ancora solo immaginati, per il futuro della medicina.
Le idee più interessanti saranno presentate l’11 novembre durante l’evento WudSIE.

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